Okužba. Poročilo o kugi - Fu un contagio. Relazione sulla peste
2025, performance partecipativa, Goriški Muzej, Gradom Kromberk, Nova Gorica, Slovenia
La terra deforma il suo grembo per accogliere inerti reliquie, mentre la marcia prosegue, disciplinata, attorno ad una carcassa vegetale. L’ammissione di una colpa collettiva. Un assaggio di futuro è conservato nel suono di una processione concentrica attorno ad un albero morto, dalle radici esposte come vene estirpate. L’albero genealogico, scomposto nel fango, disfatto dalla gravità e dall’oblio, recita la propria missa silenziosa. La Missa Contra Pestem si leva nell’aria densa, un’eco di ceneri e colpe. In questa pedante marcia abbiamo sentito una forza senza scopo banchettarci, una voce occulta manovrarci nella scia turbolenta lasciata dal passaggio di un morente a cavallo.
L'immagine
La relazione sul contagio si manifesta nella relazione tra i partecipanti e la paura scatenata dagli eventi della peste. Negli spazi esterni del Castello di Kromberk, una voce guida i visitatori, disegnando e dando forma alla peste di Gorizia del 1682. Partendo da documenti storici, la narrazione spettrale attraversa il presente per evocare sensazioni remote. Racconti, rituali e procedure che si trasformano in situazioni vissute dagli stessi visitatori. Le storie e i disegni del Diario della peste di Giovanni Maria Marusig, vengono elaborati in cinque micro- racconti ambientati negli angoli del parco adiacente al castello di Kromberk. Un albero sradicato, un braciere, un teatro sono i luoghi in cui le ambientazioni prendono vita. Questo batterio invisibile sfida le istituzioni e spinge la società a riorganizzarsi, creando una tensione tra la paura e la necessità di adattarsi. Gli eventi della peste ci permettono di indagare la paura dell’altro, una paura che si radica profondamente nell’incertezza e nell’ignoto. La peste, come tutte le grandi epidemie, ha sempre generato un senso di estraneità e diffidenza verso coloro che potrebbero essere portatori di contagio. L’altro è l’incarnazione di una minaccia invisibile e incontrollabile, una minaccia che può ridisegnare le regole di convivenza di una comunità.
La ricerca
Tra gli spazi esterni del Castello di Kronberk si viene accompagnati da una voce che disegna e manifesta accadimenti della peste di Gorizia del 1682. Partendo da documenti storici, la narrazione spettrale, attraversa il presente per evocare sensazioni remote. Quella che sembra essere una visita guidata diventa un reenactment, attraverso i racconti, i rituali e le procedure sono trasformati in accadimenti e situazioni generate dagli stessi spettatori.
Crediti
In occasione della Capitale Europea della Cultura Nova Gorica-Gorizia (Slovenia-Italia)
Sostenuto da RA - Realtà aumentate / Obogatene resničnosti, dell’Asso. Quarantasettezeroquattro.
Il progetto è finanziato dall’Unione europea nell’ambito di Small Project Fund GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.
Museo Goriški, Castello di Kromberk
Okužba. Poročilo o kugi, Obogatene resničnosti, GO2025
Intervista a UCCI UCCI, 47_04, GO2025