UCCI UCCI
Salvatore Crucitti & Gloria Zeppilli
UCCI UCCI è un progetto di ricerca artistica nato nel 2020, fondato e condotto da Gloria Zeppilli e Salvatore Crucitti, il cui fulcro risiede nella congiunzione di studi e pratiche estetiche, antropologiche, etnografiche e d’archivio.
UCCI UCCI sviluppa opere teatrali e cinematografiche, interventi e installazioni partendo dallo studio sul campo di specifici gruppi, territori e comunità, allo scopo di entrare in relazione con paesaggi antropici, subculture e culture nascoste o prossime all’estinzione che mostrino prospettive inedite sulla realtà.
I progetti e i processi di produzione si articolano in formati interdisciplinari, relazionali e interattivi, coinvolgendo ricercatrici e ricercatori nel campo dell’antropologia, della psicologia, della biologia e della sociologia.
BIO
Nel 2026, il duo partecipa alla Malmö Community Biennale e presenta la propria ricerca presso l’Inter Arts Center di Malmö, il Malmö Stadsteater e il "Narrative XR Lab" di Visual Arena. Nel 2025, in occasione della Capitale Europea della Cultura Nova Gorica–Gorizia, presenta l’opera “Okužba. Poročilo o kugi” al Castello di Kromberk, con il sostegno di 47_04, e porta HÓS alla 68ª edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 2024, è finalista alla Biennale College Teatro (La Biennale di Venezia) con “HÒS”, vince il Mittelyoung al Mittelfest con Twisted World, e produce il film Attraversare il drago con il sostegno di Magic Carpets EU e Latitudo Art Projects. Fonda la rivista scientifica “IMPURE: Journal of Art and Anthropology” ed è ricercatore presso l’Archivio Storico della Societas Raffaello Sanzio. Nel 2023, presenta le mostre personali "Artificial Hells" allo Quartier Am Hafen e “Sedimenti” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, e produce “Canto III” con LAB EUROPE, Osnabrück. Nel 2022, vince il premio ArtèEuropa (Parlamento Europeo, associazione Ragnarock, Accademia di Belle Arti di Roma) e riceve una menzione speciale al Premio Scenario Infanzia. Nel 2021, vince il premio per la Miglior Performance alla 64ª edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto.